CONSULTAZIONE PUBBLICA SULLA BOZZA DI PARERE SEAC DI ECHA PER IL CROMO(VI) – INVITO ALL’AZIONE
Il processo normativo europeo relativo alla restrizione di alcune sostanze contenenti cromo(VI) ha raggiunto una fase cruciale. La consultazione sulla bozza di parere del Comitato per l'analisi socioeconomica (SEAC) si è aperta lo scorso 17 giugno 2026 e si chiuderà il 17 agosto 2026.
Questa fase rappresenta un'opportunità fondamentale per tutti i soggetti interessati per fornire ulteriore evidenza scientifica, contributi tecnici e informazioni socioeconomiche.
Per il nostro settore europeo del trattamento delle superfici, questa consultazione non è un semplice passaggio procedurale. È un'opportunità decisiva per contribuire a definire il futuro quadro normativo che stabilirà le condizioni sotto le quali gli usi del cromo(VI) potranno proseguire, essere sostituiti o essere progressivamente trasformati nei prossimi anni.
CETS (Comitato Europeo per il Trattamento delle Superfici, di cui anche AIFM è membro) riconosce l'importanza di tutelare i lavoratori, la salute umana e l'ambiente. Allo stesso tempo, qualsiasi transizione normativa deve basarsi su:
- Evidenze solide e documentate
- Fattibilità tecnica e proporzionalità
- Una comprensione realistica dei processi industriali e dei requisiti dei clienti
- I vincoli di certificazione e l'effettiva disponibilità di alternative con prestazioni equivalenti
L'industria europea del trattamento delle superfici è altamente diversificata: comprende grandi gruppi industriali, PMI specializzate, terzisti e filiere nazionali a servizio di settori strategici per l'Europa, tra cui:
- Automotive, Aerospaziale e Difesa
- Energia e Ingegneria meccanica
- Settore idrotermosanitario, Tecnologie mediche e Manifattura avanzata
Un approccio unico e generalizzato rischia di trascurare la complessità operativa del settore e il ruolo essenziale che il trattamento delle superfici svolge per la resilienza industriale europea.
La nostra posizione sulla sostituzione
CETS non si oppone alla sostituzione laddove le alternative siano tecnicamente idonee, economicamente sostenibili e accettate dagli utilizzatori a valle. Al contrario, la sostituzione fa già parte dell'evoluzione a lungo termine del nostro settore.
Tuttavia, le alternative devono essere valutate rispetto ai requisiti di prestazione nelle applicazioni reali, tra cui:
- Durabilità e resistenza alla corrosione
- Adesione e resistenza all'usura
- Sicurezza operativa, certificazioni ufficiali e accettazione da parte dei clienti
Il settore ha già investito in modo significativo nella gestione del rischio, nella riduzione dell'esposizione, nelle prestazioni ambientali e nella ricerca di alternative. Questi sforzi devono essere riconosciuti e integrati nella valutazione normativa finale di ECHA.
Come partecipare e coordinarsi
Con lo scopo di coordinare una risposta europea comune e unitaria, riunendo esperti tecnici e mettendo insieme dati pratici per garantire un risultato normativo equilibrato e applicabile, il Board del CETS ha esaminato la documentazione disponibile e intende presentare la propria analisi del testo del parere attualmente sottoposto a consultazione. Tale analisi, divulgata tra le aziende delle varie Associazioni Nazionali Europee, costituisce uno strumento utile per raccogliere commenti e dati rappresentativi della reale situazione industriale.
Vi invitiamo pertanto a partecipare attivamente a questa fase di consultazione per fornire informazioni che possano rafforzare e documentare la posizione del settore.
Le aziende interessate ad accedere ai materiali di consultazione possono darne comunicazione alla Segreteria A.I.F.M. scrivendo a info@galvanotecnica.org .
NB. I contributi saranno raccolti fino al 5 agosto.
Link Utili:
Vi invitiamo inoltre a seguire il CETS sul suo canale LINKEDIN e a vistare il suo SITO INTERNET
