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UN PO' DI STORIA DELLA GALVANICA

I primi testi di Scienza e Tecnica, "Naturalis Historia" di C. Plinio Secondo e il "Papirus Leyden X", sono originari dei paesi del bacino del Mediterraneo e risalgono al primo secolo a.C. Questi testi riguardano principalmente gli aspetti tecnici della verniciatura, ma contengono anche riferimenti relativi alla lavorazione dei metalli e, in particolare, dei preziosi come oro e argento, che sono stati i primi metalli ad essere lavorati.
Dall'area del Mediterraneo le conoscenze e le tecniche di lavorazione dell'oro e dell'argento si sono diffuse a nord delle Alpi, molto probabilmente con i flussi migratori di artisti e artigiani, ma anche come risultato delle conquiste romane e i relativi spostamenti di schiavi e prigionieri di guerra.
I primi testi scritti dei Paesi del Nord Europa, "Mappae Clavicula" di autore ignoto e il trattato "De Diversis Artibus" di Theophilus il Monaco, risalgono al Medio Evo (XI e XII secolo) e sono stati scritti in due monasteri benedettini del Nord della Germania.
I testi descrivono ricette per la preparazione di leghe di oro-argento-rame da limature di oro e argento e sali di rame, l'utilizzo di sostanze acide come l'aceto e l'allume (l'acido solforico dell'antichità), di cloruro di sodio (salgemma) e ammoniaca (urine) per la lavorazione dei preziosi.

L'uso di rivestire un metallo con un altro metallo o con un non metallo risale a tempi molto remoti: già più di 3000 anni fa troviamo l'utilizzo di rivestimenti metallici a scopi utilitari, in particolare nella fabbricazione di monete (non esclusa l'attività di contraffazione). Si tratta sempre in ogni modo di rivestimenti applicati con mezzi meccanici o termici. Tuttavia alcune suppellettili persiane, ritrovate nei pressi di Bagdad, fanno pensare ad operazioni di argentatura e doratura elettrolitiche, condotte con l'ausilio di rudimentali batterie galvaniche, un esemplare di questi dispositivi è conservato nel museo di Bagdad


Se le ricerche archeologiche e i testi dell'antichità e del Medio Evo possono far risalire a tempi remoti la nascita dell'arte galvanica, è però indubbio che la moderna tecnologia di deposizione elettrolitica dei metalli nasce con l'invenzione della prima batteria galvanica, la pila di Volta (infatti dal suo nome il potenziale si misura in Volt).


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